Terracotta e vino: le origini della storia

Molti in Italia pensano che l’uso della terracotta per il vino nasca nell’antica Grecia. E che la produzione del vino sia un’arte dell’Italia, innanzitutto. Come dimenticare le scene del magnifico film della RAI su Odisseo, e i Proci con le anfore di terracotta mentre bevono vino?

In realtà, la nascita e la conservazione del vino in terracotta ha origine nell’odierna Georgia. I vini venivano affinati nei qvevri, delle urne di terracotta nascoste nella terra, per poi essere esportati nelle sponde della Magna Grecia. A loro volta, gli etruschi compravano dai greci le anfore e hanno riprodotto questa tecnica.

L’unicità della storia di vino e terracotta è tale che l’UNESCO nel 2013 ha inserito l’antica maestranza della vinificazione de qvevri nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. La vinificazione in anfora dei qvevri è stata tramandata di generazione in generazione. Tradizionalmente, il vino qvevri è usato per celebrare riti religiosi, feste quotidiane e, oggi, è parte dell’esperienza unica di vino, terracotta e storia.

anfora vino qvevri ceramica terracotta

Perché terracotta e vino?

La terracotta è un materiale facile da ottenere dall’argilla comune: versatile, economico, riciclabile. Ha accompagnato l’umanità in ogni azione quotidiana, tra cui il commercio di prodotti. Se l’olio, grano, petrolio, farine e viveri di tutti i tipi erano conservati nella anfore di terracotta, perché non farlo anche con il vino?

Con il vino, però, la terracotta esprime una fusione nuova, non solo di contenimento. In altre parole, la terracotta dà profumi e anima il vino conservato. Infatti, le anfore di terracotta si comportano come una botte, lasciando ossigenare il vino e allo stesso tempo lo isolano perfettamente dal punto di vista termico.

terracotta vino giare ceramica

Curiosità su terracotta e vino

terracotta vino esperienza vigna
  • Il ritorno a terracotta e vino è ormai un dato stabile in Italia e nel mondo, soprattutto grazie all’aumentata sensibilità su ecosostenibilità e utilizzo esclusivo di prodotti naturali nella produzione di vino.
  • Il vino in terracotta più antico d’Italia è stato ritrovato in Sicilia presso il monte del dio Kronos (monte Kronio): il vino ha più di 6mila anni ed è conservato in anfore di terracotta. Invece, il vino in terracotta più antico al mondo è in Georgia, ha 8mila anni ed è stato trovato nel 2017.
  • Il vino non in terracotta più antico al mondo, ancora “bevibile” ha 1,696 anni e si trova in Germania, nel Museo Storico del Palatinato.
  • In Cina, invece, è stato ritrovato il non vino in terracotta più antico al mondo: parliamo di un alcol a base di riso, miele e frutta di oltre 9mila anni fa.

Vivere un’esperienza locale: vino e terracotta

Come Strada del Vino della provincia di Latina, con Marco Carpineti, cantina eccellente del Lazio e d’Italia, abbiamo creato un’esperienza per riprovare la costruzione della terracotta e il suo legame con il vino.

Potrai plasmare la tua terracotta personale con l’artista e artigiano Martino Antocchi e degustare il magnifico vino in anfora “Nzù” di Marco Carpineti.

Nzù un vino che ha vissuto tre anni di fermentazione ed è disponibile nelle due versioni autoctone Bellone (bianco) e Nero Buono (rosso). Lo Nzù ha 4 stelle nella guida Vinibuoni d’Italia.

A fare da sfondo, il grazioso borgo romano-medievale di Cori, a pochi passi da Roma e Ninfa.

marco carpineti vigna biodinamico con il cavallo
gruppo the future sound of london e il vinile accelerator combinato a vino falanghina di valle dell'usignolo
french kiwi juice su un giradischi e una bottiglia di pas dosé marco carpineti biologico

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