1
2
3
aphex twin selected ambient works album intelligent dance music vino faro della guardia combinazione con vinile
1

2

3

Sperimentare la solitudine non è poi così male se l’esercizio risulta breve e riflessivo, non come un faro che misura il tempo, arroccato su uno sperone di roccia, aiutando senza nulla in cambio, e consapevole che resterà sempre solo.

Sembra quasi la storia del Faro della Guardia, una delle più belle fotografie del Mediterraneo. Costruito alla fine dell’Ottocento e abitato da tre fanalisti che si sono dati il cambio fino agli anni Settanta, viene automatizzato e lentamente pare che abbia scelto il proprio esilio dal resto dell’isola. Praticare la solitudine richiede una buona dose di equilibrio e fermezza.

Della solitudine si può imparare ad apprezzare varie cose: sia il silenzio che il valore della parola, il suo suono e il messaggio che può contenere. La parola può essere uno degli strumenti musicali che emerge nell’insieme di suoni, come The great gig in the sky dei Pink Floyd, oppure riuscirne a completare lo spettro, con riverberi delicati e morbidi delay, come in Tha di Richard D. James aka Aphex Twin.

La parola diventa così come un faro che indica la via, il cui suono si materializza in uno dei migliori dischi di sempre della IDM (Intelligent Dance Music), ovvero il capolavoro Selected Ambient Work 85-92 di Aphex Twin.

isola mediterraneo flora mediterranea con mare e fichi d'india su una roccia e faro della guardia di ponza

Dopo un lungo periodo di silenzi, ogni nostro personale suono va pesato, modulato e composto, e le parole devono essere cesellate con la stessa capacità riflessiva di Aphex Twin che trova la perfezione solamente dopo sette anni, rielaborando e smussando l’esperienza accumulata nelle performance offerte nei rave di mezza Europa.

In estate si vive di estremi: il vociare assordante delle spiagge e il solo rumore del mare, l’estremo calore e la frescura della sera che offre sollievo alla pelle accaldata. È un po’ come passare dal porto borbonico ai vigneti di biancolella che sorvegliano la spiaggia di Chiaia di Luna della straordinaria isola di Ponza, dove questo album ci conduce.

ponza faro della guardia vigneti biancolella su mar mediterraneo arenile porto d'estate

Così ci proiettiamo verso l’estate: sognandola e aspettandola con la responsabile pazienza degli adulti, ma anche con l’eccitazione dei bambini.

La potremmo pianificare così: l’approdo sull’isola di Ponza al suono di Ageispolis per poi traversare fino a Capo Bianco (location amata da Fellini) accompagnati da Heliospan, brano dal retrogusto “Vangelis”, ma marcato da una drum machine che fa sentire il ritmo di ogni onda tagliata dallo scafo e che arriva giusto in tempo per chiudere un fantastico lato A del vinile.

È ora tempo di dare la parola a tutto ciò che ci circonda sull’isola, perché comunica più di qualsiasi concetto, descrizione, parafrasi che possiamo mai pronunciare.

Dopo un tuffo nell’acqua più pura, con un calice di Faro della Guardia, che sa di Mediterraneo, e la colonna sonora già abbinata, bisogna ora continuare a programmare, seguendo una direzione per salpare più saggi e determinati: quasi pare di saper galleggiare tra le cose e conoscere i segreti del vento!

Wine posts

This post is also available in: Inglese